ORARIO DIMOSTRAZIONI DI VOLO
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Lunedi 06.09 |
nessun volo previsto |
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Martedi 07.09 |
h. 16.00 |
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Mercoledi 08.09 |
h. 16.00 |
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Giovedi 09.09 |
h. 16.00 |
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Venerdi 10.09 |
nessun volo previsto |
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Sabato 11.09 |
h. 16.00 |
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Domenica 12.09 |
nessun volo previsto |
Gli orari degli spettacoli vengono definiti settimanalmente; sono comunque soggetti a modifiche giornaliere.
Si prega di controllare il giorno precedente alla visita o di contattare il referente al numero 348 8242504.
LA FALCONERIA AL CASTELLO DI VEZIO
Le origini della falconeria si perdono nella preistoria benché le tecniche di addestramento dei rapaci alla caccia abbiano verosimilmente inizio nell'Estremo Oriente e nel Medio Oriente nel 2000 a.C. circa. Testimonianza certa é però un bassorilievo assiro del 750 a.C.
In Europa la falconeria venne probabilmente introdotta nell'Alto Medioevo dalle popolazioni provenienti dalla Russia e certamente fu praticata dagli Unni di Attila.
Dal VI al XVII secolo la falconeria divenne un'istituzione della società feudale e il possesso di rapaci era un privilegio concesso in base alla classe sociale.
L'aquila reale era riservata all'imperatore; il girifalco al re; il falcone gentile al principe; il tipico pellegrino al conte; il bastardo o pellegrino terzuolo(maschio) al barone; il falco sacro al cavaliere; il lanario al nobile di campagna; lo smeriglio alla dama; il lodolaio ai paggi; mentre i falchi "ignobili" erano destinati alle classi sociali inferiori; così l'astore femmina ai piccoli proprietari terrieri, l'astore maschio ai poveri, la femmina di sparviero ai preti e il maschio di sparviero ai chierici di rango inferiore.
Dal XVII secolo, a causa dell'introduzione delle armi da fuoco, la falconeria inizio il suo declino.
Con l'inizio del XX secolo l'atteggiamento dell'uomo nei confronti dei rapaci si era praticamente trasformato in odio, tanto che i falchi, considerati nocivi, venivano cacciati senza pietà.
Durante questo periodo buio, alcuni falconieri continuarono a difendere i rapaci dallo sterminio e permisero che questa arte giungesse fino a noi.
Nacquero così, in tutte le parti del mondo, centri di recupero rapaci, società di appassionati e organizzazioni per la riproduzione in cattività di queste specie che rischiarono l'estinzione.
Da qualche anno anche il Castello di Vezio ospita un centro di cura e addestramento rapaci che permette al pubblico di conoscere, apprezzare e sostenere questa antica arte.
Con questa iniziativa, entrando nel Castello di Vezio si torna a vivere l’atmosfera di un tempo, tra falchi e falconieri.
Le fasi di addestramento si tengono nel giardino del Castello così da potere dare la possibilità ai visitatori di scattare fotografie, vedere da vicino i vari esemplari e farsi intrattenere dal falconiere in spiegazioni dettagliate sulla storia della falconeria, il suo utilizzo moderno, la biologia e l’addestramento dei rapaci.
I falchi sono esposti tutti i giorni, tempo permettendo, dalle 10 alle 16:00 nel giardino del castello.
Le esibizioni di volo si terranno, sempre condizioni metereologiche e di salute degli stessi rapaci permettendo, dal giardino stesso nel pomeriggio tutti i giorni festivi e pre-festivi e almeno 2-3 volte durante la settimana.
In caso di manifestazioni particolari o gruppi le esibizioni si potranno tenere anche al mattino previa prenotazione.
Per maggiori informazioni contattare 348 8242504.
Al momento i rapaci presenti sono 5, per l'esattezza sono 2 pojane di Harris originarie dell'America centrale e meridionale, una pojana ferruginosa proveniente dalle Montagne Rocciose degli Stati Uniti del nord e del Canada, un barbagianni e un gufo reale europeo, entrambi rapaci notturni presenti sul territorio italiano.
Ci teniamo a precisare che tutti gli animali sono nati e cresciuti in cattività, non sarebbero pertanto in grado di sopravvivere in natura, e che viene loro garantita la miglior forma psico-fisica possibile.
"Linda", pojana di Harris,
femmina di 1100g circa, nata nel maggio 2001, di gran lunga la migliore volatrice fra i rapaci del castello, smaliziata e furba. E' capace, in condizioni metereologiche ideali, di fare il cosiddetto “alto volo”: esibizioni ad alta quota e picchiate mozzafiato sul guanto de falconiere.
Sarà possibile ammirarla quasi quotidianamente.
”Parsifal”, pojana di Harris,
il più giovane, nato a giugno 2008, ad oggi ancora in addestramento ma promette molto bene: destinato sicuramente ad imparare in fretta e ad emulare la bravura di Linda.
"Regina", pojana ferruginosa,
nata nel maggio 2000, femmina di 1,7 kg circa.
Possente ed austera ha un'apertura alare di 140cm. E’ possibile vederla in volo solo in giorni in cui un buon vento l’aiuti a sorreggere la sua grande mole. Costantemente affamata e dotata di un ottimo carattere, vi stupirà per la sua grazia e potenza.
"Semola", barbagianni,
nato ad aprile 2007, il più piccolino, pesa meno di 300g.
Tutt’ora in addestramento, sarà possibile vederlo svolazzare libero solo, essendo un rapace prettamente notturno, verso sera.
“Artù”, gufo reale europeo,
nato nel maggio 2005, di gran lunga il rapace notturno più grosso al mondo, raggiunge i 3-4 kg di peso e i 2 m di apertura alare.
Preso per evitargli una brutta fine, particolarmente ostico ed aggressivo, sarà possibile vederlo solo a “distanza”.
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