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Durante il periodo di chiusura del Castello di Vezio non sono previste dimostrazioni di volo


LA FALCONERIA AL CASTELLO DI VEZIO
Le origini della falconeria si perdono nella preistoria benché le tecniche di addestramento dei rapaci alla caccia abbiano verosimilmente inizio nell'Estremo Oriente e nel Medio Oriente nel 2000 a.C. circa.
In Europa la falconeria venne probabilmente introdotta nell'Alto Medioevo dalle popolazioni provenienti dalla Russia e certamente fu praticata dagli Unni di Attila nonchè quando gli europei importarono quest'arte dalla terra santa tramite le crociate.
Dal VI al XVII secolo la falconeria divenne un'istituzione della società feudale e il possesso di rapaci era un privilegio concesso in base alla classe sociale.
L'aquila reale era riservata all'imperatore; il girifalco al re; il falcone gentile al principe; il tipico pellegrino al conte; il bastardo o pellegrino terzuolo(maschio) al barone; il falco sacro al cavaliere; il lanario al nobile di campagna; lo smeriglio alla dama; il lodolaio ai paggi; mentre i falchi "ignobili" erano destinati alle classi sociali inferiori; così l'astore femmina ai piccoli proprietari terrieri, l'astore maschio ai poveri, la femmina di sparviero ai preti e il maschio di sparviero ai chierici di rango inferiore.
Dal XVII secolo, a causa dell'introduzione delle armi da fuoco, la falconeria inizio il suo declino.
Con l'inizio del XX secolo l'atteggiamento dell'uomo nei confronti dei rapaci si era praticamente trasformato in odio, tanto che i falchi, considerati nocivi, venivano cacciati senza pietà.
Durante questo periodo buio, alcuni falconieri continuarono a difendere i rapaci dallo sterminio e permisero che questa arte giungesse fino a noi.
Nacquero così, in tutte le parti del mondo, centri di recupero rapaci, società di appassionati e organizzazioni per la riproduzione in cattività di queste specie che rischiarono l'estinzione.
Da qualche anno anche il Castello di Vezio ospita un centro di cura e addestramento rapaci che permette al pubblico di conoscere, apprezzare e sostenere questa antica arte.
Con questa iniziativa, entrando nel Castello di Vezio si torna a vivere l’atmosfera di un tempo, tra falchi e falconieri.
Le fasi di addestramento si tengono nel giardino del Castello così da potere dare la possibilità ai visitatori di scattare fotografie, vedere da vicino i vari esemplari e farsi intrattenere dal falconiere in spiegazioni dettagliate sulla storia della falconeria, il suo utilizzo moderno, la biologia e l’addestramento dei rapaci.
I falchi sono esposti normalmente 5/6 giorni alla settimana, tempo permettendo, di norma dalle 10 alle 15:00 nel giardino del castello, in tutti i giorni in cui è riportato l'orario della dimostrazione sul nostro sito.
Le esibizioni di volo si terranno, sempre condizioni metereologiche e di salute degli stessi rapaci permettendo, dal giardino stesso secondo gli orari che potete trovare sul nostro sito e che possono variare settimanalmente.
In caso di manifestazioni particolari o per gruppi le esibizioni si potranno tenere anche in orario concordato previa prenotazione.
Per maggiori informazioni contattare il 3334485975.

Al momento i rapaci presenti sono 5, per l'esattezza sono 2 pojane di Harris originarie dell'America centrale e meridionale, un barbagianni e un gufo reale europeo, entrambi rapaci notturni presenti sul territorio italiano e un falco lanario del bacino del mediterraneo e Africa del nord.
Ci teniamo a precisare che tutti gli animali sono nati e cresciuti in cattività, non sarebbero pertanto in grado di sopravvivere in natura, e che viene loro garantita la miglior forma psico-fisica possibile.

"Linda", pojana di Harris,
femmina di 1130g, nata nel maggio 2001, di gran lunga la migliore volatrice fra i rapaci del castello, smaliziata e furba. E' capace, in condizioni metereologiche ideali, di fare il cosiddetto “alto volo”: esibizioni ad alta quota e planate mozzafiato sul guanto de falconiere.


”Parsifal”, pojana di Harris,
più giovane, nato a giugno 2008, un maschietto di 650g che non avrà paura a passare a pochi centimetri dalle vostre teste.

"Semola", barbagianni,
nato ad aprile 2007, il più piccolino, pesa meno di 300g.
Rapace notturno particolarissimo e molto dolce e delicato.
Vi stupirà con la sua grazia e silenziosità.

“Artù”, gufo reale europeo,
nato nel maggio 2005, di gran lunga il rapace notturno più grosso al mondo, raggiunge i 3-4 kg di peso e i 2 m di apertura alare.
Preso per evitargli una brutta fine non può purtroppo più essere addestrato, sarà possibile ammirarlo nella sua voliera.

"Tristan", falco lanario, maschietto di 430g nato nel giugno 2011, vi stupirà col suo alto volo e le sue passate al logoro.
Spettacolare nei giorni ventosi.


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